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La lingua nelle chat

La chat pubblica di FAcebookLe lingue parlate, si sa, sono fenomeni vivi e in continua evoluzione: vengono plasmate quotidianamente in un modo differente dall'altro, a seconda della cultura e della propria conoscenza linguistica e, soprattutto, spesso anche in base alla propria appartenenza ad un gruppo culturale o l'altro: a questo punto, quindi, anche l'età inizia a giocare un ruolo particolarmente importante e, ciò, si manifesta soprattutto nell'uso della lingua scritta, come avviene negli sms, negli mms, nelle e-mail o nelle sessioni di chat.
Ma cosa succede, realmente, alla lingua quando viene usata all'interno di una chat comune o in un messaggio privato entro un gruppo ristretto di utenti?
Accade che tra utenti conosciuti, che conoscono e condividono determinati modi di esprimersi, venga a crearsi un modo di parlare tutto proprio, nel quale ci si identifica e non si fa alcuna fatica a condividere pensieri ed idee in totale libertà, quasi come se venisse a crearsi un codice grazie al quale scambiarsi dei messaggi spesso di difficile comprensione da parte di persone che non usano un determinato modo di comunicare.
Tutto ciò, però, assume delle sfumature un po' differenti quando viene condivisa una chat pubblica, dove in sostanza, si comunica con tante persone differenti e potenzialmente non sempre culturalmente affini: ciò implica che il linguaggio nella chat diventi un po' più standard, pena l'alienazione dal gruppo degli utenti "in".
Ecco che, quindi, il linguaggio nelle chat viene a comprimersi, per permettere alle persone di interagire in modo ottimale senza correre il rischio di fraintendimenti e, ciò, soprattutto finendo per accorciare in modo significativo le proprie frasi, affinché lo scorrere della finestra non impedisca agli altri utenti di carpire appieno il significato del discorso. La chat è il miglior strumento per restare al passo coi tempi circa l'evoluzione della lingua, un vero e proprio laboratorio culturale.